MARILENA D’ELIA LABELLA
In memoria di Anna Signorini Bertolini
Perché Anna è stata per me come una sorella, abbiamo lavorato in perfetta armonia, anche e soprattutto per il bene dell’Associazione; ma mercoledì 8 gennaio 2025 ci ha lasciato per sempre in questa vita terrena: un grande dolore, perché più si va avanti nell’età e più sono le esperienze condivise che nel ricordo risvegliano emozioni, come vedere la lunga strada percorsa e quanto ad oggi ha portato frutto nelle unità femminili della fiorente Associazione, specialmente Guide ma soprattutto Coccinelle. Ho avuto la fortuna di averla incontrata e conosciuta al Campo Scuola di Secondo Tempo a Colico nel lontano 1954 e da allora ho sempre lavorato insieme a lei per la Branca Coccinelle. È stato un lungo cammino di collaborazione e stima reciproca, sia nell’AGI che nella FSE, dove lei mi aveva chiamato chiedendomi un aiuto per la prima Branca, da noi sempre amata e ritenuta fondamentale per le basi di una futura Guida e per le basi della vita di Riparto.
Colonna portante dell’Associazione
Direi che lei, Anna Signorini Bertolini, è stata una delle colonne portanti dell’Associazione, perché fondatrice del settore femminile della FSE italiana: con grande competenza e tenacia, grinta e determinazione, ma sempre con il sorriso che illuminava il volto. Si è, ad esempio, battuta nel campo nazionale ed interazionale della FSE perché la prima Branca femminile italiana proseguisse il suo percorso con il metodo del Coccinellismo (nato nell’AGI), dando quella svolta originale all’Associazione, cominciata da Capi di consolidata tradizione scout solo maschile, in una prospettiva e con un’impronta molto femminile, realistica, concreta. Metodo, tra l’altro, che aveva già sperimentato per tanti anni nell’AGI con ottimi risultati. L’estrema sensibilità al tema del Coccinellismo per il bene dello sviluppo delle bambine, la portò ad essere quella donna di carattere che la contraddistinse, operandosi nella FSE per la formazione delle future Capo e delle Branche femminili, che in gran parte nascevano senza storia. I pochi nuclei di Guide, di tradizioni AGI passati all’Associazione, specialmente in Veneto, superarono con il suo aiuto qualsiasi contrapposizione ed ostacoli costituiti dalla forte presenza maschile nel Direttivo della neonata Associazione, ed infine ebbero successo. Fu una vera vittoria allora, ma soprattutto una grande vittoria adesso, in cui si sono consolidate le basi della Branca Coccinelle, fornendo a tante generazioni di bambine la gioia dell’Eccomi, del favore, dei sette punti neri: una coccinella nel Prato, nel Bosco e nella Montagna, e che sviluppa le proprie abilità in modo equilibrato, forgiando il suo futuro di donna di carattere. Proseguano, le nuove Capo, sulla stessa Strada!
Grazie Anna
Un grazie infinito ad Anna che con l’aiuto di alcune Capo Cerchio, già conoscitrici del Metodo, riunì una piccola Pattuglia nazionale che inquadrò nel tempo d’oggi una metodologia coerente con la natura umana. Poi ha lasciato i compiti a me, già sua Capo Cerchio nell’AGI, che molto avevo collaborato con lei nella nascente prima Branca dell’Associazione, e rivolse tutto il suo tempo e le sue competenze, insieme a padre Vittorio Lagutaine, alla stesura definitiva delle Direttive della Branca Guide, anche con la collaborazione attiva di alcune Capo Riparto venete che avevano conservato molto dell’originale metodo AGI. Riassumo così, “Una Grande Sorella Scout” ci ha lasciato. Addio ANNA.