ATTILIO GRIECO
In una nebbiosa mattina di settembre del 1909, un piccolo gruppo di ragazze in camicia kaki e cappellone a larga tesa si incamminò verso il Crystal Palace, a Londra, per partecipare al primo grande raduno degli Scout.
Erano entusiaste e volevano condividere gli stessi ideali e lo stesso spirito di servizio dei ragazzi. Non si lasciarono fermare dall’opposizione dei genitori, dal maltempo o dalla possibilità di essere accolte con diffidenza. Sfilarono con orgoglio insieme a 11.000 Scout arrivati da tutta la Gran Bretagna per ascoltare il messaggio del re e salutare il fondatore, Baden-Powell, l’eroe di Mafeking.
La pioggia, che spesso accompagna i raduni scout in Gran Bretagna, non spense l’entusiasmo dei partecipanti. In quella folla immensa, il piccolo gruppo di ragazze passò quasi inosservato, ma in realtà rappresentava l’inizio di una storia destinata a cambiare tutto il movimento scout.

Erano le prime pioniere di quello che sarebbe poi diventato il Guidismo, un’organizzazione che in Gran Bretagna avrebbe superato persino il numero degli Scout.
Una delle partecipanti ricordò anni dopo l’emozione di quella giornata: le gare, le dimostrazioni, l’enorme schieramento degli Scout, il messaggio di re Edoardo letto da Baden-Powell e la sfilata finale.
In mezzo a tutto questo, le ragazze del gruppo di Pinkney’s Green marciarono regolarmente al loro posto, ricevendo un caloroso applauso dal pubblico.
Le ragazze decisero anche di chiedere a Baden-Powell di dedicare loro qualche minuto e di passare in rassegna anche il loro piccolo gruppo. Il fondatore aveva previsto in Scouting for boys che anche le ragazze potessero essere Scout, però temeva che esse si limitassero a imitare il gioco scout e che ciò potesse sminuirne il valore educativo.

L’incontro con quelle ragazze cambiò il suo punto di vista. Vide il loro entusiasmo, il loro senso del dovere e il sincero desiderio di servire il proprio Paese. Comprese che non si trattava di un semplice desiderio di imitazione, ma della volontà di vivere gli stessi ideali di lealtà, responsabilità e servizio proposti dalla Legge Scout.
Così, il suo atteggiamento cambiò, perché si rese conto che per le ragazze occorreva una realizzazione specifica e quindi creò un movimento indipendente da quello dei ragazzi, con un simbolo differente, un trifoglio, e un nome specifico, Guidismo, che affidò a sua sorella Agnes.
Quel piccolo gruppo di ragazze apparso nella nebbia di settembre del 1909 fu quindi molto più di una curiosità: rappresentò l’inizio del Guidismo. Grazie alla loro determinazione e al loro spirito di servizio, migliaia di altre ragazze seguirono il sentiero che esse avevano tracciato, contribuendo a diffondere in tutto il mondo gli ideali del Guidismo.