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Strada? Sì… strada!

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5 minuti

Paola Giangreco

La teoria la conosciamo benissimo…Treppiede: Comunità, Servizio…e LEI…la Strada! E sempre nella teoria sappiamo che ogni pilastro di questo Treppiede è fondamentale per sorreggere gli altri due. Nella teoria funziona, ma anche per la fisica e la pioneristica. Eppure, se oggi ci ritroviamo a riflettere su questo tema, tanto da farne uscire a breve un Filo Rosso per le Capo Fuoco, non è perché ci trovavamo a corto di idee e neppure perché vogliamo giocare con l’ovvio che la Strada è metafora della vita. Perché, se vogliamo essere sincere, tanto ovvio non è più. 

Cara Capo che mi stai leggendo, questo articolo è prima per me che lo scrivo e spero possa essere anche per te un’occasione di profonda riflessione: perché qui, su questo punto, ci giochiamo una parte importante della nostra sfida educativa. Il fatto è che il rapporto con la Strada, che tanto spaventa e mette in ansia le nostre Scolte, passa prima dal TUO rapporto con lei! Noi per prime siamo lì con loro, su quei tornanti, col freddo e col caldo, col ginocchio acciaccato, con le spalle che si appesantiscono, con la carta tra le mani, e a volte perché no, con una certa apprensione. 

E allora la prima domanda diretta che ti faccio è: tu come vivi la Strada? Cosa rappresenta lei per te? La risposta che ti darai sarà la chiave per proporla alle tue Scolte senza giudizio o pregiudizio, perché la “verità ci renderà liberi” …soprattutto camminando!

Questo articolo vuole essere veramente per tutte: per chi la Strada la gestisce con serenità e non fatica a proporla al Fuoco, per chi la vive come una sfida stimolante da affrontare, per chi ha dei timori personali magari legati a un proprio stato fisico o di salute, per chi si fa prendere dall’ansia di non farcela o dalla paura dell’ignoto o dalla sensazione di non avere il pieno controllo su tutto anche quando si è pianificato ogni minimo dettaglio.

 Ti rivedi in quello che sto dicendo? Perché il rapporto con la Strada si costruisce piano piano, letteralmente “passo dopo passo” ed è fatto di mete che hanno un solo grande ostacolo: la resa! Se le Scolte non ti vedranno arrenderti ti staranno dietro!  

Ma allora perché oggi questo punto del Treppiede è così problematico? Semplice…perché agli occhi della società sembra…una follia!

Oggi abituate sempre più a chi pensa per noi, agisce per noi, sceglie per noi e fatica per noi…che ci facciamo arroccate su quella montagna? Sai rispondermi? Cosa ci facciamo lì? Cosa ci faccio io lì?  Come faccio a rispondere alle domande, a volte pressanti, delle Scolte “su quanto manca all’arrivo” con quella serenità che talvolta io stessa non ho?

Ci vuole una pausa, un bel respiro e del tempo; prenditi del tempo per rispondere!

E se ORA stai leggendo anche questa parte dell’articolo vuol dire che non ti sei arresa e hai già fatto quel primo IMPORTANTISSIMO passo che ti dice che, malgrado le difficoltà, qualcosa ti “spinge” ad andare avanti e pensare che comunque ne valga la pena. Si, cara Capo, effettivamente ne vale la pena e so che tu stessa lo hai sperimentato!

Questo benedetto primo passo è avere il coraggio di proporla la Strada, di concordarla con il tuo Consiglio di Fuoco e di programmare le uscite, uscite in cui si cammina e lo si fa per tanti scopi: ricercare la bellezza del Creato, staccare la spina da una routine quotidiana in cui le nostre Scolte (e forse anche noi) siamo “appiccicate” ai telefoni, ricercare un senso di Comunità più profondo che nessuna attività in sede, seppur meravigliosa, potrà mai eguagliare, trovare, scoprire e riscoprire un senso di silenzio ed intimità in cui c’è un Padre amorevole che ci aspetta paziente per pregarlo, invocarlo, interrogarlo…

Ci sono questi motivi ma ce ne sono mille altri che tu e solo tu, cara Capo, conosci per le tue Scolte ma prima per TE! La Strada fa bene a te, a noi…anche se ci mette in crisi ma soprattutto perché è in grado di farlo. E ci costringe a superare quel limite che noi ci siamo attribuite e oltre il quale pensiamo di non poter andare o portare le ragazze. Non parlo di fare le super eroine o di essere incoscienti, parlo di formare concretamente quel Carattere a cui tanto aspiriamo quando parliamo della “donna” della Partenza e che sulla strada si traduce in TEMPRA, capacità di non mollare o rinunciare o lasciarsi sopraffare da ansie e paure. Quella forza che ci consente di fare un passo senza cercare scorciatoie o vie facili, di guadare il fiumiciattolo che ci fa sentire instabili, di finire quella salita che dal basso sembrava insormontabile. Non guardare la montagna dal basso, Capo! Vedrai che le Scolte piano piano ti seguiranno anche se lamentandosi, anche se ti diranno “non ce la faccio” perché a quel punto, quando risponderai “CERTO CHE CE LA FAI!” sarai credibile e loro lo vedranno…ti crederanno…e ce la faranno per davvero!

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