Aurora Guglielmini
Settembre: tempo di passaggi e con essi di cambio della Capo Cerchio. Il gioioso avvicendarsi delle stagioni, nell’Ambiente Bosco, proietta già le Coccinelle in modo naturale ai cambiamenti, veicolati in modo attento e meditato, che possono verificarsi.
Si tratta di un momento da preparare con cura non soltanto per le Coccinelle, ma anche per le Capo della Pattuglia direttiva del Cerchio. Laddove possibile, è bene che si collochi in continuità con l’anno precedente in quanto è una grande opportunità per una Capo presente in Cerchio già da tempo poter sperimentare questo passaggio del testimone. Quando ciò, per le ragioni più disparate, non avviene, risulta comunque prezioso raccogliere la testimonianza e la capacità di mettersi in gioco di altre Capo, soprattutto quando hanno svolto tanti anni di servizio altrove.
Non è unicamente la Capo uscente ad accompagnare colei che lo diventerà, ma si tratta di un accompagnamento reciproco, volto ad una stretta condivisione dell’esperienza del passaggio, che diventa testimonianza autentica del servizio e, in particolare in Cerchio, della Gioia che si sperimenta e si è ormai in grado di donare. Tutto infatti passa dal vivere personalmente ciò che il Metodo propone, con la prospettiva di riproporlo poi all’interno dell’unità, e il cambio della Capo Cerchio non fa eccezione. Significa anche, dopo aver seminato, lasciare che qualcun altro raccolga il frutto del proprio operato, nell’ottica della continuità ma anche dell’umiltà del servizio. Come riporta il Vangelo di Giovanni (4,37-38): “Qui infatti si realizza il detto: uno semina e uno miete. Io vi ho mandati a mietere ciò che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro.” Solo in quest’ottica la testimonianza diventa concreta, fruttuosa e realmente colma della Gioia vera.